Figaro che barba!

Ci siamo: Che barba!, ovvero il manuale illustrato per la manutenzione di barba e baffi sarà ufficialmente in libreria a partire da ottobre 2017.

Il libro, nato da un progetto editoriale di LiberLab per le edizioni Gribaudo-Feltrinelli, è stato scritto dalla giornalista Chiara Bruschi e illustrato dalle fotografie di Federico Cardamone, con la supervisione e consulenza tecnica di Marco Balocchi, deus ex machina di Hipsteria (uno che di barbe e baffi se ne intende) e le “rasoiate” dei Bolognini Brothers, i fratelli barbuti che in quel di Casorate Sempione ci hanno ospitato nella loro fighissima Barberia Bolognini per lo shooting fotografico.

Duecento pagine e duemila anni di barbe, da Mosè a Che Guevara, passando per le varie tipologie, dalla Garibaldi alla Van Dyke, dalla Mutton Chops (avete presente il Wolverine di Hugh Jackman?) alla Circle beard (quella che di solito porta Leonardo DiCaprio). Senza dimenticare i baffi (Pencil, Fu Manchu, a manubrio, alla Dalì ecc.) e le facce che meglio si adattano. Cuore del libro sono i capitoli dedicati al mantenimento e alla rasatura, con i preziosi consigli dei fratelli Bolognini per prendersi cura della propria barba a casa.

Insomma, cari barbudos, adesso non avete più scuse: Che barba! è il libro che fa per voi!

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Quando la cultura fa impresa

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Giovedì 5 luglio all’Auditorium del Parco de L’Aquila si è svolta la Conferenza nazionale dell’impresa culturale organizzata da Federculture, insieme ad AGIS, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali e Forum Nazionale del Terzo Settore.

LiberLab ha “vestito” l’evento con la creazione della grafica e dell’immagine coordinata. Dopo WorkinClass, quindi, prosegue la collaborazione con Confcooperative in un settore, quello della cultura, che ci vede impegnati da molti anni, sia sul versante dell’editoria sia su quello della comunicazione istituzionale.

Come si legge sul sito di Federculture, “la Conferenza ha come primo obiettivo quello di incrementare, tra gli attori del settore, e soprattutto tra gli amministratori locali e nazionali, la coscienza del peso strategico del settore della cultura e, in particolare, della rilevanza delle imprese protagoniste nella gestione dell’offerta culturale del Paese. La specificità dell’impresa culturale è strettamente connessa alle peculiarità del settore e della gestione dei luoghi culturali, nella gran parte di emanazione pubblica ma affidata a soggetti giuridicamente privati, nella quale si affacciano sempre più anche processi partecipativi dei cittadini e forme di imprese di comunità.”

 

 

Uffa che barba!

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Marco Balocchi 

LiberLab ha messo in cantiere un nuovo progetto editoriale. Il titolo provvisorio è Che barba!, gli autori sono la giornalista Chiara Bruschi e il fotografo Federico Cardamone, l’editore Gribaudo con cui LiberLab collabora da anni, la supervisione e consulenza di Marco Balocchi di Hipsteria.

Il libro è una sorta di manuale illustrato dedicato a barbe, baffi, basette &co. Al di là delle mode del momento, negli ultimi anni la barba è diventata quasi un fenomeno di costume (si pensi alla cosiddetta “generazione hipster”), una specie di stile di vita e chi decide di farla crescere, soprattutto se ha superato i trent’anni, difficilmente sceglie di farne a meno. Come sottolinea un recente articolo sul magazine Style del Corriere della Sera, “è diventata parte di te e della tua personalità, non ti vedi più senza”. Anche la professione del barbiere è cambiata, non più la vecchia bottega ma veri e propri saloni con individui barbuti che entrano ed escono alla ricerca dell’ultimo taglio, spesso condizionati dalle star (da Leonardo Di Caprio a George Clooney).

Quindi tenete gli occhi aperti: nei prossimi giorni vi faremo pelo e contropelo!

Coop WorkinClass

LiberLab si Logo_alternanza[1]è aggiudicata il bando nazionale di Confcooperative per l’ideazione del logo sull’alternanza scuola-lavoro.

Il logo “Coop Work in Class”, elaborato dal nostro socio Mario Ginevro, è stato selezionato tra undici proposte valutate da una Commissione composta dai due Vice Presidenti nazionali di Confcooperative con delega alla promozione cooperativa, il Segretario generale di Confcooperative, la responsabile del settore Comunicazione di FederCultura Turismo Sport–Confcooperative e la società di comunicazione che cura la grafica per gli eventi di Confcooperative.

Il tema dell’alternanza scuola-lavoro ha tra le sue finalità quella di creare una nuova modalità di collegamento della scuola con il lavoro. Secondo le direttive del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) l’alternanza scuola-lavoro consiste nella realizzazione di percorsi progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.

Un percorso formativo, quello dell’alternanza scuola-lavoro, caratterizzato da una forte valenza orientativa, che agisce come mezzo di contrasto alla dispersione scolastica, potenzia l’autonomia scolastica e qualifica l’offerta formativa. Alla luce di questi aspetti Confcooperative ha deciso di realizzare un progetto nazionale di alternanza scuola – lavoro per mettere a sistema la vasta e variegata esperienza maturata nel corso degli anni a livello nazionale e territoriale e dalle cooperative associate. Il progetto è stato presentato il 6 giugno a Roma presso il Palazzo della Cooperazione.

 

L’IBRIDA Cena & Les MontagnArts

Les MontagnArts presenta L’IBRIDA Cena, un’iniziativa dello chef Mendo Fabio Mendolicchio. Si tratta di una cena con lo scrittore Andrea “Pelo” Di Giorgio, autore del libro Esco a fare 4 passi. Il libro racconta un’impresa incredibile, un viaggio, una sfida a se stesso, fatta d’inverno «perché d’estate son buoni tutti», più di 1200 km di corsa in solitaria per unire gli estremi delle Alpi in una linea che da Tarvisio a Courmayeur si disegna tortuosa su tutto l’arco alpino. Una presentazione originale e inconsueta in cui l’Autore siederà a tavola con i commensali per parlare del libro.

Sono previste 3 serate (28-29-30 settembre) rispettivamente a Traversella in Val Chiusella (info: 349 8380655 – 347 0865582), Brusson in Val d’Ayas (info: 349 6342198) ed Elva in Val Maira (info: 347 3898337).

 

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StartMove. Presentato il portale del Monviso e delle Terre Occitane

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Sala stracolma al Filatoio Rosso di Caraglio per la prima ufficiale di MOVE (il sito, dopo gli ultimi ritocchi, sarà online nei prossimi giorni ) il portale del Monviso e delle Terre Occitane, commissionato dal comune di Saluzzo, con la supervisione di Paolo Verri, a LiberLab che ha coordinato un affiatato (si dice così, no?) team di lavoro composto dallo studio grafico Freeginevro, dal webmaster Fabrizio Palazzo, dalla social media manager Alice Avallone e da una “agguerrita” redazione di narratori del territorio.

Adesso ancora qualche giorno di pazienza per le ultime operazioni di make up e poi MOVE sarà pronto per partire.

 

Yoga. Manuale per star bene con se stessi

Yoga_cover (5)Venerdì 12 febbraio esce in allegato con il quotidiano “La Stampa” il volume Yoga. Manuale per bene con se stessi, ideato e curato dalla LiberLab per le Edizioni del Capricorno.

Dalla premessa: “Il libro tratta in particolare dello Hatha Yoga, la scuola più diffusa in Occidente che spesso identifica tout court lo yoga negli asana ossia nelle posizioni. Gli asana sono solo uno degli otto stadi dello Hatha Yoga, ognuno dei quali si compenetra nell’altro. Le semplici posizioni non vanno considerate a se stanti, ma sono parte di un percorso che comprende codici etici e morali, esercizi di respirazione e tecniche di meditazione e contemplazione.

Naturalmente, per il neofita che si avvicina a questa disciplina, è più semplice e immediato l’approccio agli asana. Nonostante questo, nei primi due capitoli abbiamo ribadito i concetti generali e spirituali che sono alla base dello yoga, per poi dedicare ampio spazio, nel terzo capitolo, alle posizioni. A questo proposito è stata fatta necessariamente una selezione tra supine, prone, sedute e in piedi in base al grado di difficoltà, escludendo a priori quelle particolarmente impegnative. Infine, nel quarto capitolo, abbiamo trattato i pranayama, gli esercizi di respirazione yoga che hanno un ruolo fondamentale nella corretta esecuzione degli asana per evitare che si riducano a semplici esercizi di ginnastica. La trattazione delle singole posizioni, illustrate da step fotografici e didascalie che commentano le posture, è arricchita da consigli e pratiche indicazioni sugli effetti benefici, sia fisici sia mentali e spirituali. 

Non ci resta quindi che augurare una buona lettura, sia per chi si avvicina al mondo dello yoga per la prima volta sia per chi ha già una preparazione di base e intende approfondire la materia. Chiudiamo con una doverosa avvertenza: se questa disciplina v’incuriosisce, non praticate lo «yoga fai da te», ma affidatevi a un buon insegnante che sappia indirizzarvi e consigliarvi nell’esecuzione delle posizioni.”